La differenza tra capi Made to measure e Bespoke

Oggi sempre più persone riscoprono il valore della qualità e dell'artigianalità.

Anche la sartoria, un tempo considerato un lavoro umile, oggi sta diventando TRENDY e la figura del Sarto insieme hai termini MADE TO MEASURE  e BESPOKE vengono utilizzati per dare al capo un valore aggiunto che non sempre è veritiero perché i due termini hanno un significato molto diverso e se ne fa un uso improprio..

Il cliente che si affaccia per la prima volta alla sartoria è disorientato dall'uso di questi termini e spesse volte si orienta verso il prodotto che costa meno, pensando di aver fatto un affare e avere il medesimo capo ad un costo più basso. 

Ma qual'è la differenza tra un capo Made to measure e un capo Bespoke?

- Il capo MADE TO MEASURE nasce da un modello prestabilito dall'azienda, in diverse taglie, che viene adeguato alle necessità del cliente. Si indossa un capo campione e, su questo, si segnano le modifiche necessarie. La scelta dei tessuti e delle finiture sono prestabiliti dall'azienda e si utilizzano accessori di medio/basso costo.

- Il capo SARTORIALE o BESPOKE vero e proprio Su Misura, è il capo disegnato sulle misure ed esigenze del cliente. Ogni problematica di, lato basso, accollatura , schienatura , postura, ecc., sono parte della creazione ad hoc e non una complicazione.

I tessuti sono  scelti dal cliente, i materiali di lavorazione sono di alta qualità e per chi lo desiderasse finiture a mano e personalizzazioni renderanno il capo unico ed esclusivo.

Certamente il sartoriale non consente di fare molti capi perché richiede tempi molto lunghi e di conseguenza costi maggiori.

Il risultato finale però e la durevolezza del capo non sono minimamente paragonabili ad un capo industriale, tenendo conto, in aggiunta, del servizio che il sarto vi darà per tutta la durata del capo.